Seduzione: Uno Stile di Vita

seduzione e vitaTroppo spesso le persone che studiano seduzione si ritrovano in una situazione in cui sembrano avere una “doppia personalità”.

Una per la vita normale, con gli amici.

Una per sedurre e rimorchiare.

Ma questa è una cosa sbagliata ed è solo un “sintomo” da cui è possibile capire che il tuo percorso non sta procedendo nella giusta direzione.

Non stai cambiando, non stai diventando la persona che vuoi essere ma stai fingendo di esserla.

Io non voglio che tu incorra in questa “trappola” e quindi voglio raccontarti una storia della mia vita, ambientata in Sicilia, mentre questa estate aspettavo l’aereo per andare a passare le vacanze a Malta.

Quante volte hai voluto conoscere una ragazza ma hai pensato: “non è la situazione giusta?” o “rischierei una figuraccia” o “oddio chissà cosa penseranno di me le persone intorno…“?

Quello che è successo a me in quella situazione magari basterà a farti capire quanto inutili e controproducenti siano queste domande.

Catania e voglia di fare colazione alla siciliana. Ovvero granita e brioche.

Tiro giù dal letto mio padre proponendo la colazione e come un’allegra famigliola ci dirigiamo verso il predestinato bar.

Entrati vado diretto verso la ragazza al bancone e le chiedo che gusti di granita hanno.

Lei mi risponde dicendo solo: accomodatevi che arriviamo subito. La guardo, sorrido e rispondo: “solo se arrivi TE in persona e nessun’altro“.

Lei mi guarda con i suoi occhioni verde acqua mi fa un sorriso a 32 denti e mi risponde solo con : “certo“.

Andiamo a sederci, passano due minuti ed arriva la ragazza con il suo sorriso a prendere l’ordinazione. Chiedo ai miei che cosa vogliono ed ordino per tutti e tre.

Il mio ordine: “granita al caffè con panna + brioche

Ragazza: “oddio solo al caffè? non la vuoi mista la granita? sei un coraggioso!

Io: “beh non dirmi che preferisci gli smidollati

Lei: “figurati :D arrivo subito.

5 minuti e torna la ragazza con le nostre tre granite.

Io: “le hai preparate te?

Ragazza: “certo!”

Io: “spero tu le abbia preparate con tutto l’amore che hai, altrimenti non la voglio :)

Lei: “ovvio che sì.. ci mancherebbe :D Per voi questo ed altro

Io: “brava ragazza.. dai dirò al titolare di darti un’aumento per questo ;)

Mangiamo la granita tranquillamente e quando finisce eccola tornare al tavolo con un’ennesima proposta:

Ragazza: “volete un caffè?

Io: “Oddio vuoi farmi venire la tachicardia? Guarda che hai a disposizione metodi migliori furbetta ;)

Ragazza: “è solo perchè te hai voluto la granita al caffè! Te l’ho detto che è pesante!

Io: “beh al massimo mi dovresti fare un primo soccorso.. lo sò che puntavi a questo ;)

A questa frase la ragazza amplia il suo sorriso e… evento storico che mai avrei pensato possibile.. interviene nientepopodimeno che MIA MADRE ( donna ) con un: “sono sicura che a lui non dispiacerebbe” mentre mio padre ( uomo ) guarda SGOMENTO sia me che lei con occhi sbarrati senza capire che diavolo sta succedendo.

Se hai notato che ho specificato che mia madre è donna e mio padre è uomo non preoccuparti, non sono pazzo ( magari un po si :P ), è solo per evidenziare il modo completamente diverso in cui una donna ed un uomo, nonostante fossero genitori, si sono lasciati TRASPORTARE diversamente ( o meglio uno dei due NON si è lasciato trasportare ) dalla situazione che avevo creato cercando di rimorchiare la cameriera.

Passano due minuti e con i miei genitori cominciamo a pensare dove andare a pranzare più tardi. Gli dico di non preoccuparsi che adesso ci pensavo io. Aspetto che passi la cameriera e la fermo:

Io: “senti.. ti devo fare una domanda importantissima.

Lei: “dimmi :D” Io: “se te dovessi portarmi a pranzo da qualche parte con il PALESE obiettivo di sedurmi.. dove mi porteresti? :D

Beh dopo essere stato a mangiare nel posto consigliato devo dire che se mi avesse davvero portato lì si sarebbe meritata davvero un premio dopo.

Finisce la colazione, entro da solo per pagare e ritrovo la mia “amica” vicino alla cassa.

Appena mi vede si precipita accanto al titolare a dirgli che sono il cliente migliore della mattina, che ho origini siciliane ma sono in ferie e fondamentalmente tutta la storia della mia vita che aveva saputo mentre ci serviva ( si ho omesso questo particolare apposta perché era abbastanza inutile occupare spazio per questo ).

Io: “Solo per gli occhi, il sorriso e la puntigliosità con cui tratta i clienti io le darei un’aumento a questa ragazza :)

Ridono entrambi mentre pago poi mi avvicino al bancone per informarmi sul costo dei vari dolci alla mandorla. Lì c’era un ragazzo.

Appena mi vede lì vicino lei si FIONDA davanti a me.. SPINGE VIA il ragazzo ed esordisce con: “CHIEDI A ME!”

Beh che altro dire.. non ho “concluso” perché non ce n’è stata la possibilità e fondamentalmente perché sarebbe stato inutile visto che sarei ripartito la sera.

Il punto è: quanto è stato facile?

E sopratutto in CHE SITUAZIONE!

Genitori a “carico“. Ragazza che lavorava. Una marea di clienti intorno che potevano “giudicare” Un sacco di colleghi della ragazza intorno che potevano “giudicare“.

Ma rimorchiarla è stato maledettamente DIVERTENTE!

Ripensa a quest’esperienza la prossima volta che ti dici: “non è la situazione giusta“, “potrei fare una figuraccia“, “chissà che cosa penseranno di me“.

E poi agisci, con un sorriso.

Sii seduttivo.. non RECITARE la parte del seduttore.

Un abbraccio,

Luca S.

13-Seduzione uno Stile di Vita

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6 Responses to Seduzione: Uno Stile di Vita

  1. Cristian says:

    Storia fantastica!
    Troppo spesso ci mettiamo (io per primo) paranoie inutili purtroppo… :(
    bisogna imparare a lasiarsi alle spalle queste convinzioni sagliate!

  2. Pierre says:

    Mamma mia, più leggo quello che scrivi e più mi rendo conto di quante occasioni ho perso… Peccato che non si può più tornare indietro :(

  3. Arkimede says:

    Ma certo che ne scrivi di minc*iate…

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